domenica 17 febbraio 2013

Dov'è finita l'economia sociale di mercato?

"Ausgeliefert!" - L'inchiesta di ARD documenta le condizioni dei lavoratori interinali nei magazzini Amazon.de. Migliaia di migranti europei provenienti dai paesi in crisi lavorano sotto la minaccia di un licenziamento immediato e controllati da una security di estrema destra. Dov'è finita l'economia sociale di mercato? La politica cosa puo' fare?  Da FAZ.net
Mercoledi sera ARD ha raccontato una storia toccante sui lavoratori interinali del gigante internet Amazon.de. Un modello di business basato sull'intimidazione e il sospetto.

Che cosa succede quando in un sistema tutti hanno degli svantaggi ed è solo una parte ad avere dei vantaggi? Dovrebbe restare com'è, oppure essere cambiato? Sembrerebbe una domanda abbastanza facile. Come è possibile allora che un'azienda come Amazon sia l'unica ad avere benefici dalle regole in vigore, senza che nessuno faccia nulla? Perché le cose vanno in questo modo, non è stato possibile capirlo neanche dalla trasmissione di mercoledi' sera della ARD. E cio' non dipende dal rifiuto della società di rispondere alle domande - in questo caso non c'è bisogno di porle. Il reportage "Ausgeliefert!" sui lavoratori interinali presso Amazon.de ha mostrato chiaramente cosa si nasconde dietro la facciata del gigante Internet. Con un fatturato di 6.5 miliardi di Euro controlla almeno il 20% del commercio on-line e nella stessa grandezza d'ordine il mercato dei libri.

Da un punto di vista economico non dovrebbe essere molto importante il luogo dove compro le scarpe o i libri. Alla fine ci dovrà sempre essere un compratore ad ordinare questi prodotti. Con i proventi si dovranno pagare i salari, i contributi sociali e le tasse. Il resto è il profitto dell'impresa. In una "economia sociale di mercato" tutte le parti alla fine dovrebbero avere un vantaggio. E in essa nessuno dovrebbe lavorare sotto intimidazione. Ora: perché Amazon ha bisogno di un'azienda per la sicurezza chiamata H.E.S.S.? I lavoratori di questa azienda provengono dall'estrema destra e nel filmato minacciano i giornalisti della ARD. Forse perché il modello di business di Amazon puo' essere garantito solo in questo modo?  Tutto cio'  non ha molto a che fare con l'economia sociale di mercato.

L'intimidazione come modello di business

Entrambi gli autori dell'inchiesta, Diana Löbl und Peter Onneken, lo hanno descritto chiaramente; l'intimidazione da Amazon è un modello di business. L'azienda in Germania ha 7 centri di distribuzione nei quali sono impiegati sopratutto lavoratori interinali. La catena di intimidazione inizia già nelle fasi di reclutamento nei loro paesi europei di origine. Invece del promesso rapporto di lavoro diretto con l'azienda Amazon.de, prima dell'inizio del contratto entra in gioco un'azienda di lavoro interinale dal nome „Trenkwalder Personaldienste GmbH“. "Per Trenkwalder l'uomo è al centro - questo è il punto fondamentale in un rapporto di fiducia e collaborazione con i lavoratori e i clienti", cosi' racconta l'impresa sulla sua home page aziendale. Che cosa significa? Hanno offerto all'insegnante di arte spagnola Silvina un contratto di lavoro - con condizioni peggiorative. Nel centro Amazon di Bad Hersfeld i lavoratori vengono alloggiati in una struttura turistica in stato di insolvenza. Almeno qualcuno puo' gioire: secondo il racconto del Hersfelder Zeitung del 15 dicembre 2012, il liquidatore del parco turistico sarebbe molto soddisfatto per "tutta questa liquidità inaspettata".

Che cosa significhi questa bella storia per i lavoratori a tempo, i giornalisti lo raccontano in un'atmosfera carica di immagini dense. Hanno cio' di cui il buon giornalismo ha bisogno: tempo. Hanno affittato una stanza nella struttura turistica e sono riusciti a descrivere la reale situazione dei "lavoratori migranti" europei. Un concetto che normalmente viene utilizzato per le condizioni di lavoro cinesi. Ma di fatto non c'è molta differenza con il modello di sviluppo di Amazon. Il sud e l'est Europa sono come le province agricole e povere della Cina. Dalla sistemazione, al trasferimento in bus, fino alla sorveglianza da parte delle società di sicurezza: migliaia di lavoratori vengono degradati a meri oggetti. Sono utilizzati per un solo scopo: assicurare il successo commerciale di Amazon.

Un piccolo ingranaggio in questa macchina

Questi lavoratori migranti non rappresentano il classico lavoratore dipendente, come formulato nei libri sull'economia sociale di mercato, con diritti e doveri. Sono solo "un piccolo ingranaggio in questa macchina", come descritto dall'insegnante di arte spagnola. H.E.S.S. è onnipresente - e l'intimidazione funziona come descritto dai lavoratori: "Questa è casa nostra, queste sono le nostre regole e voi dovete fare quello che noi vi diciamo". E il principio arriva, ben documentato, fino alla violazione della propria sfera privata. Chi si oppone, deve fare i conti con i licenziamenti. Un funzionario Ver.di (sindacato) ha descritto le conseguenze di questa cultura della minaccia e della sfiducia istituzionalizzata: "loro", i lavoratori migranti, "non dicono nulla, tengono la frustrazione dentro di loro". Hanno bisogno del denaro e sperano in un'assunzione a tempo indeterminato. Questa speranza è ingannevole e finisce come nel caso di Silvina con il licenziamento poco prima di Natale.

"Non sono d'accordo con questo lavoro da schiavi", cosi' ha detto ai giornalisti uno dei guidatori di autobus che ogni giorno si occupa del trasferimento dei lavoratori. Ma anche lui è solo un piccolo ingranaggio in questa macchina Amazon. L'azienda è il piu' grande beneficiario, i suoi scagnozzi sono Trenkwalder, CoCo Job Touristik Gmbh e Co e la società di sicurezza H.E.S.S. Amazon è conosciuta per la sua contabilità creativa e per aver registrato solo perdite nei suoi affari in Germania. Questo danneggia non solo lo stato tedesco, ma tutti  i concorrenti che si comportano in maniera corretta nei confronti dei loro dipendenti. 

E' stata la politica ad aver reso possibile questa macchina

Da un punto di vista economico non ci sono grandi guadagni:  i libri si possono comprare presso la libreria locale. Non è stata Amazon a creare questa macchina, ma la politica tedesca. E' stata lei a rendere possibile in Germania i lavoratori migranti sul modello cinese. Perchè sia andata in questo modo, nella trasmissione di mercoledi di ARD non è stato chiarito. Ma la domanda è  superflua. La politica puo' cambiare la situazione - iniziando già da oggi.

18 commenti:

  1. gentilissimo, ti seguo con interesse da tempo ed è per questo che mi permetto di commentare il tuo articolo. vivo in germania da 40 anni e tu pure vivi in germania. parlare di economia sociale di mercato in germania, in questo momento, è una bufala grandiosa, che la FAZ, il giornale dei padroni, si accorga ora che la politica mette a rischio la economia sociale di mercato è perfettamente in linea colla politica del POTERE tedesco. da amici tedeschi ho imparato che, in germania, il ladro, nello stesso momento in cui ha nella sua tasca la refurtiva, si mette a urlare la ladro! al ladro! e indica il derubato, facendo intendere che è lui il ladro. la germania sta perseguendo a tutti i livelli, salvo qualche isola felice nei settori strategici, un taglio consistente di salari e stipendi, da almeno vent'anni, con la collaborazione attiva dei sindacati, tutti, e del partito die linke, mentre spd e verdi sono stati e sono sempre più braccio armato del capitale per la realizzazione di questa politica. naturalmente l'opinione pubblica deve sempre venir rimbecillita per averla sempre docile ed ubbidiente. questa è ancora la forza su cui si basa il POTERE tedesco per realizzare i suoi piani. altrimenti, come avrebbe potuto scatenare una guerra, finanziaria ma sempre guerra, contro i suoi concorrenti del sud europa?
    franco valdes piccolo proletario di provincia

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    1. grazie per il contributo Franco. Quando ho letto un articolo del genere sulla FAZ, il giornale del conservatorismo, mi sono meravigliato, ed infatti l'ho tradotto. Spero tu possa darci altri contributi sulla tua esperienza in germania, grazie ancora.

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  2. grazie Valdes della tua informazione veritiera che proviene dalla realtà.Pensavo ingenuamente che l'opinione pubblica rimbecillita fosse una prerogativa italiota.Mi sbagliavo. Ora so che i giornali disinformatori,i politici e sindacati lacchèes delle banche e dei padroni ci sono anche in Deutschland .
    Tschuess
    Aloisio

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    1. si, hai ragione a darmi ragione, e ti dirò di più: in germania il nazismo è ancora rigoglioso e ben protetto. infatti il ministero dell'interno usa dirigenti della NPD come infiltrati e informanti, il verfassungsschutz ha chiuso gli occhi per anni su un gruppo di assassini nazisti che per anni hanno ucciso e rapinato, addirittura usandoli come informanti, come pure il mad, in diverse cittadine della ex ddr è pericoloso vivere per stranieri e persone con diverso colore di pelle, oltre al fatto che sono avvenuti numerosi omicidi e ferimenti e attentati vari. che tu non sapessi che il capitale tramite i suoi mezzi di informazione, giornali tv ecc., voglia in tutto il mondo rimbecillire i popoli mi meravigli perchè è cosa nota da sempre. cosí come mi meraviglia che tu non sappia che i sindacati facciano più gli interessi dei capitalisti che quelli dei lavoratori, cosa nota in tutta la germania, hartz IV è opera di spd e verdi ecc. ecc.. se vuoi migliorarti ancora ti posso fornire tutta una lista di libri, beninteso di autori tedeschi, che ti chiariscono queste cose. ciao
      franco valdes piccolo proletario di provincia

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    2. Buona sera Franco, io sarei interessato ad aprofondire quello che dici. Per favore mi potresti fornire la lista dei libri che citi? grazie per la disponibilità.

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  3. Francamente noi del sud abbiamo perso la guerra (soprattutto a causa nostra) e mi sembra ovvio che non possiamo andare in Germania se non come manodopera da sfruttare a basso costo. Sarebbe un insulto ai lavoratori tedeschi pretendere il loro stesso trattamento.

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    1. spero che tu sia ironico

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    2. anonimo, sarebbe piu' interessante se ogni tanto ci si mettesse non dico il nome, ma almeno un nick. grazie.

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    3. Ironico? Neanche per sogno, fossi un tedesco chiederei l'espulsione degli immigrati italiani. Anche se c'è Schengen un modo si trova: si inventa un reato e li si espelle. I tedeschi non capiscono che se continuano così la Germania inizierà a diventare una copia dell'Italia.
      Bisogna assolutamente impedire che italiani, soprattutto del sud, possano arrivare a posti che non siano manovalanza. E lo dico come terrone, basta aiuti al sud. Non fate arrivare neanche un centesimo. Se dovete fare tagli, fateli prima al sud.
      Io mi sono rassegnato: spero di morire prima della pensione (che non avrò, anche perchè se non lavori o lo devi fare in nero col cavolo...). Facciamo a 55 anni?

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    4. beh, si vede che tu un bel lavoro sicuro ce l'hai.
      Non hai l'angoscia di non poter comprare il cibo per i tuoi figli, non hai la preoccupazione di non poterti curare se ti ammali.
      Quindi gli altri che crepino pure di fame o si facciano schiavizzare, a te che te ne frega in fondo?
      Posto qui questa bellissima poesia, a volte abusata ma che spero ti metta una pulce nell'orecchio.

      "Prima di tutto vennero a prendere gli zingari. E fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei. E stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare."
      Per il resto il tuo commento è talmente idiota che non merita ulteriore attenzione.

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    5. @MV o anonimo se preferisci; un commento che non merita commenti il tuo, un ragionamento superficiale e rozzo che offende persino il lavoro di chi, come il proprietario di questo blog, si prodiga per fornire a noi italiani strumenti critici e di comprensione della situazione europea.
      Che la politica mercantilista della Germania, in regime di cambio fisso e libera circolazione di capitali e merci fosse all' origine della nostra sconfitta ci era chiaro, e dal discorso della Merkel a Davos mi era pure chiaro il disegno della Germania: consolidare i bilanci europei, armonizzare i mercati del lavoro al ribasso sul modello tedesco e dopo aver schiantato le economie del sud, poter contare su un bacino enorme di lavoratori sottopagati e magari delocalizzare aziende al sud e annettere aziende locali in modo da avere la forza per aggredire i mercati extraeuropei, è il solito modello degli imperi coloniali ed è quello che hanno già sperimentato in Germania est.

      Oggi sappiamo che hanno reso possibile l' inimmaginabile, una nuova forma di schiavitù per i lavoratori europei che riporta indietro le lancette della storia al diciannovesimo secolo, e grazie al lavoro di questi giornalisti e alla testimonianza di Franco Valdes, sappiamo pure che le tentazioni autoritarie di una parte della popolazione tedesca non si sono mai sopite e certamente, se vengono addirittura blandite e coccolate dal governo, non ci metteranno molto a risollevare la testa.

      A questo punto mi sovviene una frase riportata da Alain Parguez, professore emerito dell' università di Besancon, ex consigliere di Mitterand, egli è solito riportare una frase che gli avrebbe rivolto Fabien Postel Vinay, direttore generale del ministero delle finanze francese:

      "Professore, lei deve capire perchè esiste il sistema europeo: che cosa vogliamo? Vogliamo distruggere per sempre la gente. Vogliamo creare una nuova tipologia di "europeo", un Nuovo Ordine sociale, una popolazione disposta ad accettare la sofferenza, la povertà e salari inferiori a quelli cinesi"

      Un aneddoto riporta che quando Friedrich von Hayek, di ritorno dal Cile, dove i Chicago Boys di Milton Friedman stavano gettando le basi del disastro economico, civile e umanitario del regime di Pinochet, incontrò Margareth Tatcher, le disse che quello che stava nascendo in Cile dal punto di vista economico, era una cosa meravigliosa e che lei un giorno avrebbe dovuto fare la stessa cosa in Inghilterra.
      La lady di ferro rispose: "naturalmente professore, lei è consapevole che quello che sta dicendo è incompatibile con la democrazia?"

      Ecco, l' Europa si è avviata su questo percorso e mi sembra pure che siamo già avanti coi lavori.

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  4. Che bello! E' il nostro futuro!!! E abbiamo pure pagato per entrare in questa m€rdaviglia... Grazie di cuore a Prrrodi, Amato e Ciampi.

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  5. PER MAX PICCO da franco Valdes
    gentilissimo, ti indico due libri, di autori tedeschi. uno tratta del rimbecillimento del popolo, ed è: "Blödmaschinen", di M. Metz e G. Seeßlen, Suhrkamp Verlag, l'altro descrive, per me al meglio, l'origine e lo sviluppo della crisi attuale ed aiuta a capire come e perchè la politica del POTERE tedesco nei confronti della concorrenze sud europea ha puntato, e punta, tutto sulla moneta unica. "Die große Entwertung, di E. Lohoff e N. Trenkle, Unrast Verlag (www.unrast-verlag.de), 48043 Münster. Informazioni e reportages sulle attività dei gruppi nazisti in germania li puoi trovare nei seguenti siti (periodici e quotidiani): www.spiegel.de, www.konkret-magazine.de, www.faz.de, www.sueddeutsche.de. eventualmente puoi comunicarmi come ti posso raggiungere per mezzo di internet.
    franco valdes piccolo proletario di provincia

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    1. Grazie 1000 Franco Valdes.Li cerco subito. Grazie ancora

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  6. mi pare sempre piu' che la germania sia sulla strada di tutte le precedenti realta' capitalistiche , selvaggie importatatrici di " mano d' opera" da sfruttare intensivamente.

    Perche' sui tempi lunghi nessun "schiavismo" ha mai pagato; la ricchezza prima o poi migra altrove e i disastri sociali restano.



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  7. Eppure anche e proprio nel modo in cui gli organi di stampa tedeschi hanno reagito alla pubblicazione del reportage di ARD c'è qualcosa che non mi convince.
    Chi ha avuto occasione di seguire tali reazioni si sarà accorto con quanta enfasi media quali ARD, ZDF, DeutschlandFunk, per non parlare della SDZ abbiano posto l'accento sulla componente neo-nazista, descrivendoci persino come erano vestite queste guardie e cosa bevevano. In questo modo è passato in secondo piano tutta la dinamica socio-economica che consente il florido dispiegarsi di tali fenomeni.
    Sono testimone quasi diretto di ciò che racconto. Sono a diretto contatto infatti con un giovane studente indiano, di famiglia benestante, il quale, si era trasferito in Renania nella speranza di ottenere un Masterstudium. Caduto in roviana per fattori interni ed esterni si è trovato costretto a ricorrere a Neben-jobs, non da ultimo quello presso l'Amazon. Fermo restando che i media hanno potuto descrivere solo in parte la durezza della realtà di questi lavoratori, la mia impressione è che la componente neo-nazista sia in ciò del tutto marginale. Ciò che andrebbe sottolineato è il sistema di reclutamento. Esso avviene attraverso una serie di Vermittlungsagenturen, agenzie di intermediazione operanti sul territorio, principalmente presso le università. Agenzie che si muovono alla ricerca di studenti o giovani "disperati" prospettando guadagni facili in breve tempo. Nel più dei casi si tratta per di occupazioni ai limiti della legalità. Quella di Amazon non è un'eccezione e non è neppure una vicenda estrema. Sono stato, tramite il giovane indiano ed altri suoi connazionali, testimone di situazioni ben più gravi, nelle quali il lavoro si svolgeva presso industrie farmaceutiche e gli incarichi consistevano nello svuotare e pulire cisterne contenenti prodotti chimici. I giovani in questione hanno sofferto di gravi disturbi alla vista nei mesi successivi all'occupazione, ma non hanno potuto in alcun modo rifarsi legalmente.
    Per queste ragioni non ho potuto fare a meno di provare irritazione nel constatare come la notizia sia stata in fondo "annacquata" e si sia evitato di denunciare il meccanismo che conduce a tali estremi. Ripeto: non è solo Amazon, non sono solo neo-nazisti, ci sono tutta una serie di agenzie che andrebbero chiamate in causa, le quali procacciano tali Minijobs cavalcando la disperazione di giovani stranieri, e talvolta anche tedeschi.
    Tutta questa storia mi ha fatto tornare alla mente ciò che accade nella mia terra natia: convincenti uomini alla guida di furgoni vanno in giro durante la giornata presso città e cittadine tra Abruzzo, Ciociaria e Campania offrendo lavoro a nord-africani e asiatici bisognosi di denaro. Alla sera avviene il trasferimento sulla Piana del Fucino dove la raccolta di patate si protrae sino all'alba, senza guanti, senza nulla, così da anni. E al mattino possono i lavoratori tornare alle loro famiglie con 5 o 10 euro in tasca. Pensavo di essermi lasciato definitivamente alle spalle queste Fontamare; invece qui in Germania ne ho trovate di nuove,anche se meglio "mascherate", persino nella legalità.
    E.D. Duesseldorf

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    1. Analisi interessantissima, grazie per aver condiviso. Mi raccomando (si fa per dire!), continuate a frequentare il blog, tu e franco; le vostre testimonianze sono preziose.

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    2. No, non penso che sia da sottovalutare la componente di autoritarietà con cui vengono trattati questi lavoratori perchè, e mi ripeto, il modello sociale che si sta insinundo in Germania e che la Germania vuole imporre all' intero continente ( a sud ed est ) è incompatibile con la democrazia e l' autodeterminazione dei popoli, si tratta di una regressione dei diritti dei lavoratori di più di un secolo.

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